La malattia nell’infanzia e nell’adolescenza
Dato che la Cardiomiopatia Ipertrofica è una
malattia genetica, il gene mutante è presente dal
concepimento e tutti i membri affetti della famiglia
sono portatori della stessa mutazione. Mentre
l’ipertrofia, come dimostrato dall’ecocardiogramma,
può essere occasionalmente presente alla nascita o
in bambini piccoli, molto più frequentemente il
cuore rimane normale fino all’età di circa 12 anni
nei membri della famiglia geneticamente affetti.
Di solito l’ipertrofia si sviluppa in associazione
con l’accelerazione della crescita e diviene
evidente all’ecocardiogramma nell'adolescenza
(all’età di circa 15 anni). Probabilmente, nella
maggior parte dei pazienti lo spessore del muscolo
non aumenta più dopo i 18 anni.
La Cardiomiopatia Ipertrofica viene identificata
piuttosto raramente nei bambini, e perciò
rappresenta per il cardiologo pediatra una malattia
rara. La Cardiomiopatia Ipertrofica, nella
maggioranza dei bambini affetti viene inizialmente
sospettata per la presenza di un soffio cardiaco,
sintomi transitori, un elettrocardiogramma anormale,
una storia familiare di Cardiomiopatia Ipertrofica
o, talvolta, nel corso di una visita di valutazione
per idoneità sportiva agonistica; la diagnosi viene
poi confermata dall’ecocardiografia. La percentuale
di bambini con Cardiomiopatia Ipertrofica che hanno
sintomi importanti e limitanti è piccola, e la morte
improvvisa prima dei 10 anni è molto rara.
La diagnosi di Cardiomiopatia Ipertrofica nei
bambini e negli adolescenti (particolarmente se
asintomatici) rappresenta un grande dilemma per i
cardiologi pediatri perché i pazienti sono molto
giovani e le previsioni circa la prognosi futura
sono quindi particolarmente difficili. È possibile
che queste circostanze provochino reazioni eccessive
e c’è occasionalmente la tendenza a eseguire
prematuramente interventi terapeutici
particolarmente impegnativi. I bambini con
Cardiomiopatia Ipertrofica sviluppano molto
raramente insufficienza cardiaca durante l’infanzia;
questa sembra essere un’evoluzione particolarmente
sfavorevole e molti di questi bambini muoiono
precocemente nonostante un’aggressiva terapia
farmacologica. D’altra parte, la maggior parte dei
bambini piccoli (di età inferiore ai 4 anni) con
cuori ipertrofici solitamente non hanno una
Cardiomiopatia Ipertrofica tipica, ma alcune altre
malattie con manifestazioni cardiache che possono
simulare la Cardiomiopatia Ipertrofica. Tra queste
malattie, le più frequenti sono la
sindrome di Noonan,
la glicogenosi,
l’atassia di Friedereich,
o una condizione correlata con la presenza di diabete
materno durante la gravidanza (in questa forma,
l’ipertrofia scompare entro un breve arco di tempo e
spontaneamente).
