Quali sono i sintomi della
Cardiomiopatia Ipertrofica?


È importante comprendere che la Cardiomiopatia Ipertrofica è una malattia inusuale, dato che può virtualmente essere presente a ogni età. I sintomi possono svilupparsi dall’infanzia (anche a 1 anno di età) fino all’età più avanzata (fino a 90 anni o più), sebbene siano rari nei primi 10 anni di vita. I sintomi della Cardiomiopatia Ipertrofica sono generalmente simili a quelli delle altre malattie cardiache e non c’è un particolare disturbo che sia peculiare di questa malattia. Per quanto riguarda sintomi come il respiro corto o il dolore toracico, i pazienti spesso riferiscono ”giorni buoni” e ”giorni cattivi” durante i quali questi sintomi possono essere percepiti con intensità molto diversa. La causa di questa variabilità non è nota con certezza. Comunque, quando i pazienti riferiscono i loro sintomi al medico è importante che non si limitino a dire se va meglio o peggio, ma forniscano invece l’intero quadro dei sintomi.

PRINCIPALI SINTOMI DELLA
CARDIOMIOPATIA IPERTROFICA
Cardiomiopatia Ipertrofica


Il Respiro Corto (Dispnea)

La capacità di esercizio fisico può essere limitata dal respiro corto e dalla faticabilità (chiamati anche dispnea). La maggior parte degli individui accusa soltanto una modesta limitazione della capacità di esercizio, ma occasionalmente essa diviene severa e i pazienti non sono in grado nemmeno di percorrere un isolato o una rampa di scale senza fermarsi a causa del fiato corto; una piccola minoranza può avere affanno anche a riposo.

Dolore Toracico

Il dolore o l’oppressione toracica (talvolta chiamata angina) è un sintomo comune. È usualmente provocato dall’esercizio o dai pasti e alleviata dal riposo, ma si può anche presentare a riposo. Nella Cardiomiopatia Ipertrofica, il fastidio toracico può essere di vario tipo, acuto o sordo, al centro del petto o in altra sede, prolungato e non correlato all’esercizio. Si pensa che la causa del dolore sia dovuta a un insufficiente apporto di ossigeno al muscolo cardiaco. Nella cardiomiopatia ipertrofica, le principali arterie coronariche sono solitamente indenni da placche o restringimenti aterosclerotici significativi. Al contrario, le piccole arterie all’interno del muscolo cardiaco sono spesso di piccolo calibro; il notevole ispessimento del muscolo del ventricolo sinistro richiede un aumentato apporto di ossigeno che spesso non può essere fornito da queste arterie anormalmente piccole.

Stanchezza

La stanchezza è un sintomo distinto dal respiro corto durante l’esercizio fisico; molti pazienti si lamentano di eccessiva stanchezza, correlata o meno con l’esercizio fisico.

Palpitazioni

I pazienti possono occasionalmente avvertire un battito cardiaco in più o un battito mancante, questo può essere normale. Alcune volte, tuttavia, questa percezione del battito cardiaco è indicativo di una irregolarità del ritmo cardiaco. Questo sintomo, solitamente descritto come palpitazioni, può essere presente anche in altre malattie cardiache e nei soggetti sani. Le palpitazioni iniziano improvvisamente e possono essere accompagnate da sudorazione o sensazione di offuscamento della vista. Questi episodi devono essere riferiti al cardiologo perché meritano un approfondimento diagnostico.

Annebbiamento della Vista e Svenimento

I pazienti con Cardiomiopatia Ipertrofica possono avere una transitoria riduzione o perdita dello stato di coscienza, con capogiri o vertigine, più gravemente uno svenimento (noto come sincope). Questi episodi possono avvenire durante attività fisica o senza una causa apparente; la causa di questi episodi non è sempre chiara anche dopo aver effettuato dei test ed esami. La riduzione dello stato di coscienza può essere dovuta a una irregolarità del battito cardiaco, una caduta della pressione arteriosa; è molto raro che queste perdite di coscienza non siano in relazione con la Cardiomiopatia Ipertrofica e si tratti invece di un semplice svenimento, definita sincope vasovagale, in cui il nervo vago è attivato in modo eccessivo. Lo svenimento (o una condizione di pre-svenimento) dovrebbe essere sempre riferito immediatamente al cardiologo e approfondito. Sfortunatamente, questi episodi rappresentano il sintomo più difficile da valutare nella Cardiomiopatia Ipertrofica, semplicemente perché accadono senza segni premonitori e si concludono molto prima che il medico possa fare degli esami per chiarire la loro origine.



Cardiomiopatia Ipertrofica